In Interviste

Prosegue l’approfondimento sulle minoranze religiose presenti nel territorio della provincia di Treviso. Tra le varie religioni orientali seguite nella Marca Trevigiana è significativo l’interesse per il Buddhismo e per le pratiche che, in un modo o nell’altro, fanno riferimento a questa religione millenaria originata dagli insegnamenti dell’asceta itinerante indiano Siddhartha Gautama (VI, V secolo a.C.).

Per capire quale contributo possa dare il Buddhismo in questa fase storica così complessa, ci siamo confrontati con Ven. Seiunun maestro e monaco buddhista di origini trevigiane. Nato a Castelfranco Veneto e molto attivo nella zona di Cinte Tesino (Trento), Ven. Seiun è monaco abate del tempio Tenryuzanji di Cinte Tesino. Il monaco buddhista trevigiano è stato ordinato secondo le piattaforme Mahayana-Vajrayana nelle tradizioni giapponesi Shugendo e Tendaishu, secondo la scuola Theravada dello Sri Lanka.

Svolge da anni attività di monaco per trasmettere l’insegnamento del Buddha principalmente in Trentino e Veneto. Ven. Seiun è membro del Tavolo delle appartenenze religiose di Trento e del Tavolo del dialogo fra le religioni di Rovereto, oltre ad essere cofondatore di “Italia Buddhista“, realtà che raggruppa religiosi buddhisti di diverse tradizioni. Molti gli incarichi e le collaborazioni con istituzioni e realtà attive nel dialogo tra le religioni e nello studio delle discipline orientali: è infatti vicepresidente dell’associazione Sammasathi di Padova e vicepresidente di “Liberation Prison Project Italia”, associazione che si occupa di trasmettere ed insegnare ai carcerati delle tecniche di meditazione e gestione delle emozioni.

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